Siete quiGuida di Baone - Cenni storici - Informazioni generali

Guida di Baone - Cenni storici - Informazioni generali


Cenni storiciimmagine

Baone sorge in amenissima posizione lungo il versante meridionale dei Colli Euganei, che formano quasi una barriera ai venti freddi provenienti da nord. Il clima dolce, il terreno fertile e ricco di torba, la presenza di cave di calcare e di trachite, l'esistenza di numerose sorgenti di acqua fredda e calda (fonti solforose della Valle Calaona, che sgorgano a temperatura variabile, da 25 °C. a oltre 50 °C.), rendono la località particolarmente interessante per gli investimenti legati allo sfruttamento agricolo intensivo, all'industria ed al turismo.
Oggi Baone conserva ancora l'antico, rasserenante e caratteristico aspetto: il bel centro storico, le splendide ville e le chiese abbelliscono ancora il centro e le frazioni di Calaone, Rivadolmo e Valle San Giorgio. Anzi, proprio a Valle San Giorgio un recente restauro condotto con fondi della Comunità Europea, dello Stato Italiano e del Comune di Baone, ha restituito alla tardocinquecentesca villa Mantua Benavides la sua raffinata ed austera bellezza. immagineNel passato questo territorio fu abitato dai Veneti prima e dai Romani poi, come attestano i reperti venuti alla luce sui Colli e nella piana, nelle vicinanze della via Emilia Altinate; in Età Imperiale vennero edificati (o monumentalizzati) gli edifici pubblici, i templi e le terme.
L'importanza dell'abitato regredì con il crollo dell'impero e per tutto il periodo Alto Medievale se ne perdono le tracce.
Le notizie riprendono dopo il Mille e ci confermano l'esistenza di una chiesa, dedicata a San Fidenzio, è di un castello, infeudato ai marchesi di Este e sucessivamente ceduto alla famiglia dei conti di Baone. Le vicende della famiglia, coinvolta nelle lotte di predominio dei feudatari maggiori, portarono alla distruzione del castello (XIII secolo). La pace tornò con l'avvento della Repubblica di Venezia. Durante i lunghi secoli di dominio della Serenissima si costituirono le grandi proprietà terriere patrizie, con i rustici, le ville padronali e le cappelle immaginegentilizie: una di queste, quella dei conti Dottori, per comodità d'ubicazione soppiantò nell'uso la vecchia parrocchiale e rimase chiesa principale di Baone fino aI 1942, quando fu edificato un nuovo e più moderno edificio che conservò però la dedicazione a San Lorenzo.
In tempi più vicini a noi l'abitato rischiò di essere distrutto a causa della presenza delle trincee tedesche lungo i colli: il disastro fu evitato, ma ne sono rimasti i resti e, nei boschi, le bombe inesplose.

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Da visitare...

1) Edifici di interesse artistico sono la gi citata villa Mantua Benavides, proprietà comunale dai primi dell'Ottocento; la villa Ca' Borini, palazzo Sarego, Ca' Barbaro e la contigua chiesetta delle Ave, costruita utilizzando materiale ricavato da una vicina torre medievale.
Pregevoli esempi di architettura sacra sono la parrocchiale e l'ex monastero del Salarola a Calaone e la parrocchiale di San Giorgio a Valle San Giorgio, dove si notano i resti di un sepolcreto romano.

 

Villa Mantua Benavides : adibita a sede dell'Unione dei Comuni dei Colli Euganei. Nella Villa sono ubicati gli uffici dell'Unione e pertanto attualmente non è possibile visitare l'edificio.

 

 

2) Parco delle Ginestre. La Natura riconquista il suo spazio. Il recupero di una cava diventa un sito turistico-didattico, un'area dove cogliere diversi aspetti naturalistici e paesaggistici dei nostri Colli, un laboratorio didattico dove portare a conoscenza di un vasto pubblico, le modificazioni dell'ambiente e suscitare l'interesse e l'impegno per la salvaguardia della natura che ci circonda. Oltre alle attrattive naturalistiche e didattiche il Parco delle Ginestre offre un Percorso Vita che si snoda per vialetti tortuosi, graziosi ponticelli in legno. Alle panchine per la sosta si alternano vari attrezzi ginnici che consentono a chiunque un momento ricreativo piacevole e rilassante.
Il Parco, servito da appositi parcheggi, è aperto tutto l'anno dalle nove al tramonto. L'accesso è libero e gratuito.

 

3) Percorso delle 13 fontane, di cui quattro in localit Valle San Giorgio (Fontana "Pissarotto", Fontana "Pissarotto sul M. Gemola", Fontana "delle Fontarielle" sul M. Gemola e Fontana "Prossima" vicino alle Ex Scuole Beatrice d'Este); quattro in località Calaone (Fontana "Puje", Fontana "Spiasi", Fontaria "Papafava" e fontana "delle Muneghe"); due in località Rivadolmo e Valcalaoria (Fontana "Serraglio" e Fontana "del Coppa") ed infine tre in prossimità di Baone centro (Fontana detta "Fontana", Fontana "Castagnarola" e Fontana "della Fornace"), collegate tra di loro da vari percorsi: il "Sentiero di Valle San Giorgio", il "Sentiero di Calaorie e Rivadolmo", il "Sentiero di Baone".

 

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